Il Cav: "Vogliono eliminarmi". Pd pronto a votare l'arresto "se gli atti saranno fondati"
Maurizio Migliavacca, senatore del Pd e coordinatore della segreteria del partito, interpellato da Sky sul voto a favore di un’eventuale richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti di Silvio Berlusconi, ha risposto che “sì, se gli atti fossero fondati penso proprio di sì”. “Dovremmo vedere le carte” – ha poi aggiunto il senatore Pd – ma il nostro è “un atteggiamento rispettoso di atti della magistratura che fossero corretti”. Per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, le parole del senatore Pd sono "inaudite e gravissime". Leggi In Parlamento il Pd è pronto anche a votare l’arresto di Berlusconi di Salvatore Merlo - Leggi Assalto a Napolitano di Claudio Cerasa -Leggi l'editoriale La mozione d'ordine di Napolitano - Leggi Renzi: "Pronto alla premiership se Bersani fallisce"

Maurizio Migliavacca, senatore del Pd e coordinatore della segreteria del partito, interpellato da Sky sul voto a favore di un’eventuale richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti di Silvio Berlusconi, ha risposto che “sì, se gli atti fossero fondati penso proprio di sì”. “Dovremmo vedere le carte” – ha poi aggiunto il senatore Pd – ma il nostro è “un atteggiamento rispettoso di atti della magistratura che fossero corretti”.
La replica non è tardata e per primo è stato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone a definire “inaudite e gravissime le dichiarazione di Migliavaca che si avventura sul terreno di assurde e inestitenti richieste di arresto nei confronti di Silvio Berlusconi”.
Poi è lo stesso Berlusconi che, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Panorama che uscirà domani, fa sapere che il “serio problema agli occhi [….] non mi impedisce di vedere bene nel mio futuro: io so che a Milano non ho mai avuto giustizia. Anche per vedere riconosciuta la mia innocenza nei tre attuali processi è probabile che dovrò attendere sino alla Cassazione, ma non posso desistere” – ha concluso il Cav.
Commentando il suo attuale stato di salute, Berlusconi ha detto che “prima di essere costretto a curarmi al San Raffaele” si sentiva “così sicuro di poter essere presente in aula da aver pensato al testo di una mia dichiarazione spontanea”. Il buon senso vorrebbe che io fossi altrove – avrei detto ai giudici – a rappresentare gli interessi di nove milioni di elettori. Invece sono qui, da cittadino offeso e indignato per una sentenza di primo grado che può essere considerata solo come una sentenza costruita espressamente contro di me perché capovolge la realtà, offende il buon senso e cancella il diritto”.
“Corre voce – aggiunge inoltre Berlusconi – che nel Palazzo di giustizia di Milano si parli espressamente e senza vergogna di una operazione Craxi 2. Non sono riusciti ad eliminarmi con il mezzo della democrazia, le elezioni, e ora tornano a provarci attraverso l’uso della giustizia a fini della lotta politica”.
La replica non è tardata e per primo è stato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone a definire “inaudite e gravissime le dichiarazione di Migliavaca che si avventura sul terreno di assurde e inestitenti richieste di arresto nei confronti di Silvio Berlusconi”.
Poi è lo stesso Berlusconi che, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Panorama che uscirà domani, fa sapere che il “serio problema agli occhi [….] non mi impedisce di vedere bene nel mio futuro: io so che a Milano non ho mai avuto giustizia. Anche per vedere riconosciuta la mia innocenza nei tre attuali processi è probabile che dovrò attendere sino alla Cassazione, ma non posso desistere” – ha concluso il Cav.
Commentando il suo attuale stato di salute, Berlusconi ha detto che “prima di essere costretto a curarmi al San Raffaele” si sentiva “così sicuro di poter essere presente in aula da aver pensato al testo di una mia dichiarazione spontanea”. Il buon senso vorrebbe che io fossi altrove – avrei detto ai giudici – a rappresentare gli interessi di nove milioni di elettori. Invece sono qui, da cittadino offeso e indignato per una sentenza di primo grado che può essere considerata solo come una sentenza costruita espressamente contro di me perché capovolge la realtà, offende il buon senso e cancella il diritto”.
“Corre voce – aggiunge inoltre Berlusconi – che nel Palazzo di giustizia di Milano si parli espressamente e senza vergogna di una operazione Craxi 2. Non sono riusciti ad eliminarmi con il mezzo della democrazia, le elezioni, e ora tornano a provarci attraverso l’uso della giustizia a fini della lotta politica”.
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